martedì 22 ottobre 2013

Unire Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio: un unico comune


"Un unico, grande comune, costituito unendo Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio per spostare il baricentro della provincia di Chieti ed arrestare l'emorragia di servizi ai cittadini". A lanciare il progetto de la Grande Vasto è Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia.
Proprio nei giorni in cui una settantina di chilometri più a nord si torna a discutere de la Grande Pescara, la proposta di fusione tra la città più grande d'Abruzzo e i due comuni vicini, Montesilvano e Spoltore, un'analoga idea viene lanciata dal rappresentante del centrodestra "perché si apra un dibattito con l'obiettivo di guardare oltre l'ordinario e il quotidiano. L'impronta legislativa - afferma Sigismondi - è tesa a concentrare i servizi nei capoluoghi di provincia e nelle grandi aree urbane. Ritengo che la politica debba costruire una realtà metropolitana, la Grande Vasto, per il riequilibrio territoriale. Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio contano, insieme, 70mila residenti e possono spostare il baricentro della provincia di Chieti. Altrimenti - afferma il consigliere comunale di FdI - la nostra zona sarà sempre più penalizzata e mortificata. La Grande Vasto sarebbe necessaria per arginare l'emorragia di servizi, a beneficio anche dell'Alto Vastese: raggiungere Chieti partendo dal nostro entroterra è cosa tutt'altro che agevole".
"Ho lanciato quest'idea - dichiara Sigismondi a ZonaLocale - perché si cominci a discutere e a ragionare su questa ipotesi. Tra Vasto Marina e San Salvo Marina esiste ormai da anni una continuità urbanistica. Sempre più vicine sono le aree abitate di Vasto e Cupello e ormai i territori di Cupello e San Salvo si vanno integrando sempre di più. Penso a un unico, grande comune, che vada al di là del concetto di comprensorio Vastese, che esiste da decenni".
Sigismondi, lei rivolge un appello alla politica. Ma un unico comune vuol dire anche un solo sindaco, una sola amministrazione comunale. Quale interesse può avere la politica a tagliare le poltrone?
"La Grande Vasto si può realizzare mettendo da parte i campanilismi, altrimenti non otterremo nulla e continueremo a perdere servizi essenziali per i cittadini. In una fase di crisi, in cui le realtà periferiche subiscono tagli e i servizi vengono accentrati nelle aree urbane più grandi, in Abruzzo quella di Pescara-Chieti, il riequilibrio territoriale può essere perseguito creando un'altra area metropolitana".

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