monteodorisio
sabato 3 ottobre 2026
Un nuovo trionfo per AISLING e Nausica
martedì 1 settembre 2026
lunedì 31 agosto 2026
Festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie a Monteodorsio 2026
PROGRAMMA CIVILE
Sabato 5 Settembre ore 08.00: Apertura della festa con fuochi pirotecnici e sfilata per le vie del paese della Banda Musicale "Città di Monteodorisio"
ore 21.00: Piazza Madonna delle Grazie concerto Complesso bandistico Città di Monteodorisio DIRETTORE ARTISTICO M° Claudio Manfredi
Domenica 6 Settembre
ore 08.00: Apertura della festa con fuochi pirotecnici e sfilata per le vie del paese della Banda Musicale "Città di Monteodorisio"
ore 00.00: Spettacolo pirotecnico
domenica 23 agosto 2026
sabato 22 agosto 2026
Convento dei Padri Conventuali di san Francesco
Il convento dei Frati Minori Conventuali di Monteodorisio,
fondato nel 1341, la notizia è riportata nel Provinciale Ordis Fratrum Minorun
redatto da fra Paolino da Venezia, apparteneva, come quello di San Francesco di
Vasto, alla Provincia di Sant'Angelo, la quale comprendeva l'Abruzzo a sud dei
fiume Sangro, il Molise e la Puglia con il Gargano e
Dentro l’abitato vi era il convento dei Padri Minori Conventuali. Il medesimo era situato in ottima posizione. Si mirano tuttavia i ruderi e le fondamenta del convento e del chiostro, ove esiste tutt’ora la cisterna disseccata. La chiesa ad una nave ben lunga ed a proporzione più alta che larga dimostra la qualità e grandezza del convento, che un dì doveva essere rispettabile. I finestroni a forma alquanto gotica, ma non totale, dimostra la struttura sia il secolo XV al XI.
Anche la porta grande della chiesa e ben’intesa con pietre lavorate a fogliami ed incisioni ad intagli rilevati, una con il gran finestrone a rosa. Questa è adornata di colonnette sorgenti dalla periferia d’un piccolo cerchio centrale. Esse sono dieci contornanti questo cerchio, ed ognuna sostenuta nel capitello le basi dei due semicerchi, che fra loro intersecandosi formano un vago intreccio. L’apice di detti semicerchi s’uniscono a toccare l’orlo interno del cornicione circolare tutto maestrevolmente ben intagliato a fogliami e festoni.
Questo vago finestrone e contornato da due altre colonnette laterali sostenute entrambe da due leoncini foggiati su d’un piedistallo. Dal capitello di queste colonne indi sorge come una linea di pietra anche lavorata a fogliami che vanno poi a unirsi al vertice del gran cerchio esterno, ma non toccandolo e nel punto della tangente di tali due linee vi è un capitello di pietra anche lavorata a festoni che sembra voglia sostenere le medesime. Le fabbriche ben sode e gli ornamenti dimostrano il buon gusto e la pietà dei religiosi e del popolo che concorrere vi dovettero.
Questo convento riconosce la sua abolizione ( e da qualche terremoto per cui crollato, venne abbandonato dai religiosi e dalla Bolla di Clemente X che soppresse i Conventini non colleggiati, che forse è più probabile per la designazione, poiché passò ad essere quasi un beneficio semplice di Vicaria Economa Curata coadiutrice della Parrocchiale matrice.
Nella chiesa di San Francesco dei Conventuali vi è eretta la congregazione sotto il titolo di San Rocco e Sant'Antonio ed è roboata di Regio Dispenso fino dai tempi del Re Carlo III. I confratelli ed altri fedeli con le elemosine vi eressero il Campanile circa la fine del caduto secolo. L'antico era sito nel lato opposto verso il giardino contiguo alle mura della Chiesa di prospetto ad oriente.



























