lunedì 9 marzo 2020
giovedì 5 marzo 2020
Nausica Manzi ha vinto il primo premio delle Menzionispeciali del premio letterario di Trieste dedicato al tema della memoria smarrita e quindi all’Alzheimer.
TRIESTE. Sono arrivati da Milano, Torino, Rho, La Spezia. E ancora da Udine, Alba, Como, Lucca oltre che, naturalmente, da Trieste. Hanno superato ogni attesa i racconti inviati agli organizzatori del concorso letterario “La nonna sul pianeta blu”, promosso dall’associazione de Banfield e dalla Federazione Alzheimer Italia. In totale ne sono arrivati quasi 150, tutti inediti e tutti legati dallo stesso fil rouge: la memoria smarrita, tema scelto per questa prima edizione del concorso, unico nel suo genere a livello nazionale.
Fonte IL PICCOLO di Trieste 5 marzo 2020
A leggerli e a valutarli una giuria composta dai giornalisti Enrico Grazioli, Enzo D’Antona, Leopoldo Petto e Cristiano Degano, da Maria Cristina Benussi, ordinario di Storia della letteratura italiana all’Università di Trieste, dalla scrittrice Carla Carloni Mocavero, dal geriatra Gabriele Toigo e dalla filosofa e saggista Michela Marzano, in qualità di presidente.
La giuria nei scorsi giorni si è riunita e ha scelto i venti racconti vincitori che saranno pubblicati il prossimo settembre in un libro editato in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer. Nell’ambito di questi venti, quattro racconti hanno ricevuto una menzione speciale. La presidente Marzano - il cui ultimo romanzo, “Idda”, parla proprio di memoria perduta e di vite rimesse in discussione dopo la comunicazione della diagnosi di malattia di Alzheimer - ne ha scelti tre.
Si tratta degli scritti: “Lei” di Nausica Manzi di Montedorisio in provincia di Chieti; “Senza nome” di Serena Barsotelli, proveniente da Camaiore, in provincia di Lucca; e “La patente nel cassetto delle posate”, di un’autrice, Martina Lusi, ancora della provincia di Chieti (Mozzagrogna). Ecco le motivazioni espresse dalla filosofa. «Il racconto “Lei” mi ha colpito per la delicatezza con cui viene raccontato il rapporto tra la voce narrante e Linda, la scrittura tersa, l’inno all’amore.
Del secondo, “Senza nome” mi ha colpito lo sforzo di narrativizzare soprattutto attraverso i dialoghi, che sono spesso una sfida per chiunque scriva. Nella “Patente nel cassetto delle posate” infine - scrive Marzano - è “bello e intenso l’intreccio familiare tra padre, nipote e nonna, in cui si cercano di mostrare le reazioni diverse di fronte alla malattia di una persona cara».
L’appuntamento pubblico con la proclamazione dei vincitori - inizialmente fissato per domani a palazzo Gopcevich - è stato annullato e rimandato a data da destinarsi alla luce dei provvedimenti legati all’epidemia da coronavirus. La decisione è stata ufficializzata ieri dai vertici della de Banfield, associazione impegnata da oltre trent’anni nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane non autosufficienti, e in prima linea anche nel sostegno a chi si prende cura dei malati di Alzheimer, i cosiddetti caregiver, e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge circa 1 milione e 200 mila persone.
martedì 3 marzo 2020
DIZIONARIO COROGRAFICO DELL' ITALIA DEL PROF. AMATO AMATI volume quinto 1868
MONTEODORISIO
Comune nel Napoletano, prov. di Abruzzo Citeriore, circond. e mand. di Vasto.
Ha una superficie di 2300 ettari.
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 2039 (maschi 1020, femmine 1019); quella di diritto era di 2080.
La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 146 militi attivi.
Gli elettori politici sono inscritti nel collegio di Vasto; nel 1866 erano 48.
L' ufficio postale è a Vasto.
Appartiene alla diocesi di Chieti.
Il suo territorio è discretamente fertile, ma per una buona parte non è tenuto che a pascoli.
Il capoluogo è una grossa terra di 2000 abitanti. Ha castello ed è posto ad 8 chilometri da Vasto sopra una collina donde si go dono bellissimi prospetti.
Le surriferite notizie furono rivedute ed approvate dal l'onorevole Sindaco di questo Comune.
Comune nel Napoletano, prov. di Abruzzo Citeriore, circond. e mand. di Vasto.
Ha una superficie di 2300 ettari.
La sua popolazione di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 2039 (maschi 1020, femmine 1019); quella di diritto era di 2080.
La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 146 militi attivi.
Gli elettori politici sono inscritti nel collegio di Vasto; nel 1866 erano 48.
L' ufficio postale è a Vasto.
Appartiene alla diocesi di Chieti.
Il suo territorio è discretamente fertile, ma per una buona parte non è tenuto che a pascoli.
Il capoluogo è una grossa terra di 2000 abitanti. Ha castello ed è posto ad 8 chilometri da Vasto sopra una collina donde si go dono bellissimi prospetti.
Le surriferite notizie furono rivedute ed approvate dal l'onorevole Sindaco di questo Comune.
venerdì 28 febbraio 2020
Dizionario geografico-istorico-fisico del Regno di Napoli composto dall'abate d. Francesco Sacco tomo 2 1796
MONTEODORISO Terra nella
Provincia di Chieti, ed in Diocesi di Chieti stessa ,
situata sopra un colle , d'aria salubre , e nella distanza di quattro miglia dal Mare Adriatico , e di tre
dalla Città del Vasto, che si appartiene con
titolo di Contea alla Famiglia Avalos , Marchese del Vasto. In essa sono da notarsi due Chiese Parrocchiali sotto i
titoli del Salvatore, e di San Nicola; tre
pubbliche Chiese sotto l’invocazione di San Giovanni Battista, di San Leonardo, e
del Sacramento; due Confraternite Laicali sotto
l’invocazione del Sagramento, e di Sant’ Antonio ; ed un Convento
de'Padri Cappuccini nella distanza d’ un
miglio in circa dall’abitato. I prodotti poi
del suo territorio sono vettovaglie d’ ogni genere, frutti di
varie specie, vini generosi, ed olj eccellenti. Il numero finalmente de’ suoi
abitanti ascende a mille e duecento in circa sotto la cura spirituale di due Parrochi, che portano i titoli uno d’Arciprete,
e l’altro di Proposito di nomina del Possessore.
giovedì 27 febbraio 2020
'Mens sana in corpore sano', l'incontro su sport e alimentazione
Sane abitudini alimentari, attività fisica, legame tra psiche e corpo e fake news.
Di questo e molto altro parleremo sabato 29 febbraio, alle ore 18, presso la sala museale di Monteodorisio!Non mancare!
domenica 16 febbraio 2020
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