lunedì 4 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
Il viaggio di San Nicola : San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Manfredonia
Il culto di San Nicola porta poi ogni anno un nutrito gruppo di pellegrini a Bari lungo un itinerario di fede, di preghiera e di penitenza che dura più giorni.
132 ° pellegrinaggio da Petacciato a Monteodorisio al santuario Madonna Delle Grazie
Come ogni anno, la prima Domenica di Maggio anche quest'anno vedrà l'accorrere devoto al nostro Santuario dei pellegrini di Petacciato. Il loro attaccamento al nostro Santuario e la loro devozione alla Madonna delle Grazie li spinge puntualmente anno per anno a venire numerosi ai piedi della Madonna. Pregano devotamente la Vergine, innalzano a Lei canti tradizionali e chiedono che si preghi per loro lasciando la loro offerta affinchè vengano recitate litanie mariane secondo la loro intenzione.
10 maggio 2015 - Festa di San Marcellino protettore celeste di Monteodorisio
Programma religioso e civile
ore 8.00 Apertura della festa con fuochi pirotecnici
ore 8.30 Questua per le vie del paese con la banda musicale "città di Monteodorisio"
ore 17.00 Ritrovo con la banda in piazza con l'esecuzione di alcuni pezzi.
ore 8.00 Apertura della festa con fuochi pirotecnici
ore 8.30 Questua per le vie del paese con la banda musicale "città di Monteodorisio"
ore 17.00 Ritrovo con la banda in piazza con l'esecuzione di alcuni pezzi.
ore 18.30 Santa messa in onore d San Marcellino a seguire processione
ore 21.00 Piazza Umberto I spettacolo musicale con la
"Tequila & Montepulciano Band - La band più allegra d'Abruzzo"
ore 24.00 Spettacolo pirotecnico della ditta Pyro Fuochi
venerdì 1 maggio 2015
Pellegrinaggio a san Nicola di Bari 2015
Ogni anno, ormai da secoli, il 1° maggio si rinnova a Monteodorisio, come in tante altre zone d'Italia, il voto a San Nicola di Bari che vede partire a piedi i devoti. Usanza vuole che ognuno la sera prima faccia tre volte un giro intorno al Santuario e all'alba del giorno della partenza tutti riuniti nella chiesa della Madonna delle Grazie per raggiungere il santuario della Madonna di Stignano nel Gargano. Da qui inizia il vero e proprio pellegrinaggio a piedi dove preghiere, canti e devozione segnano il lungo percorso di chi, con la fede nel cuore, vuol raggiungere, con la sofferenza dedicata al Signore, san Nicola: il santo del perdono. E in questo viaggio in cui vengono rispettate le antiche regole affinché nulla di agiato venga a lenire il sacrificio del pellegrino, la compagnia in fila indiana, viene guidata dalla "priora" che va avanti con il crocifisso cantando in coro inni religiosi, facendo penitenza e digiuno. Non ci si cambia mai d'abito che deve restare lo stesso con cui si è partiti. Una coperta, di solito portata sulle spalle a mò di scialle, uno zaino con acqua e pane, che oltre a contenere il cibo farà da cuscino per la notte e un bastone a cui appoggiarsi nei momenti di stanchezza ricordando che Gesù non potè mai fermarsi un momento con la croce sulle spalle, mentre il legno apriva le carni fino a scoprire le ossa, sono l'unico patrimonio del pellegrino. Penitenza e digiuno dunque e alla sera si è ospitati in una chiesa, in una scuola o in una modesta abitazione che mette a disposizione una stanza dove i viandanti si accovacciano, riuniti in preghiera, sul pavimento e qui passano la notte.
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