martedì 24 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
'Navidad Nuestra': il Concerto di Natale del Coro polifonico 'Stella Maris'. L'appuntamento questa sera alle ore 18.30 nel santuario della Madonna delle Grazie
Questa sera, alle ore 18.30, nel Santuario della Madonna delle Grazie a Monteodorisio, appuntamento con l’annuale Concerto di Natale del Coro Polifonico “Stella Maris” di Vasto Marina diretto da Paola Stivaletta.
I brani in programma, in un evento intitolato 'Navidad Nuestra', comprendono brani natalizi di diverse epoche e stili del natale “spagnolo”. La prima parte è imperniata su “villancicos” del XVI secolo mentre la seconda sull’opera “Navidad Nuestra” del musicista argentino Ariel Ramirez (1921-2010) (testi di Felix Luna) che è un quadro plastico di sapore creolo ispirato al tema della nascita di Gesù. Nell’opera di Ramirez il testo poetico restituisce la narrazione religiosa in maniera libera attraverso un pastiche linguistico (caratteristico dell’America Latina) dove s’incontrano fondendosi spagnolo e lingua guaranì, l’idioma degli indios del Paraguay e delle provincie argentine Corrientes e Entre Ríos.
Le musiche guidano il percorso narrativo e spirituale comunicando le atmosfere di una religiosità popolare molto particolare.
I brani in programma, in un evento intitolato 'Navidad Nuestra', comprendono brani natalizi di diverse epoche e stili del natale “spagnolo”. La prima parte è imperniata su “villancicos” del XVI secolo mentre la seconda sull’opera “Navidad Nuestra” del musicista argentino Ariel Ramirez (1921-2010) (testi di Felix Luna) che è un quadro plastico di sapore creolo ispirato al tema della nascita di Gesù. Nell’opera di Ramirez il testo poetico restituisce la narrazione religiosa in maniera libera attraverso un pastiche linguistico (caratteristico dell’America Latina) dove s’incontrano fondendosi spagnolo e lingua guaranì, l’idioma degli indios del Paraguay e delle provincie argentine Corrientes e Entre Ríos.
Le musiche guidano il percorso narrativo e spirituale comunicando le atmosfere di una religiosità popolare molto particolare.
sabato 21 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
Monteodorisio: festa dei nati nel 1948
Si è tenuta domenica 15 dicembre la festa dedicata a tutti i nati nel 1948 a Monteodorisio.
Le circa trenta persone che si sono incontrate di nuovo non hanno certo trovato difficoltà a parlare di innumerevoli cose, dal nome dei maestri alle scuole elementari a il lavoro che ancora si sta esercitando, il tutto intrinso di tanta gioia ed allegria.
Tanti auguri.
lunedì 16 dicembre 2013
E' venuta a mancare Anna Marchesani
Al figlio Antonio, alla nuora Marilisa, ai nipoti Nicola e Marianna, ai fratelli, alle sorelle, ai cognati e ai parenti tutti giungano i sensi del nostro più profondo cordoglio.
domenica 15 dicembre 2013
70enni in allegria: in festa i nati del 1943
Oggi i nati del 1943 si son ritrovati tutti insieme per festeggiare il traguardo dei 70 anni e per ricordare la loro gioventù passata.
Il raduno la mattina nella chiesa parrocchiale dove don Nicola ha celebrato la santa messa.
Dopo la funzione religiosa e le foto di rito i festeggiamenti si son conclusi con il pranzo in un noto ristorante
sabato 14 dicembre 2013
Viteliù, romanzo storico sul Sannio: il 19 dicembre incontro con l'autore Nicola Mastronardi
Giovedì 19 dicembre, alle
ore 17,30, Amalia Faustoferri, archeologa della Soprintendenza per i
Beni Archeologici dell’Abruzzo e l’archeologo Davide Aquilano presenteranno il
romanzo Viteliú assieme con l’autore Nicola Mastronardi nella Sala
Conferenze del Museo Archeologico del Vastese (MAV), presso il Castello
di Monteodorisio (CH).
Per l’occasione è prevista anche
una visita guidata alla collezione di iscrizioni frentane del Museo, che
vanta, tra gli altri reperti, la Chiave di Herentas da Tufillo e l’Alfabetario
da Casalbordino.
Il MAV raccoglie ed espone al pubblico le
testimonianze archeologiche più rappresentative tra quelle rinvenute nel Vastese.
La valenza territoriale di questo museo ha spinto Italia Nostra a sceglierlo
come luogo d’elezione per la presentazione del romanzo storico scritto da
Nicola Mastronardi, che ha come protagonisti sia i Sanniti che i Frentani,
valere a dire le due componenti etniche antiche dell’odierno Vastese.
“ITALIA” nella lingua dei Sanniti e dei
Frentani era scritta VITELIÚ e si leggeva all’incirca UITELIO, che significa
“Terra dei Vitelli”. Viteliú è stato scelto da Nicola Mastronardi come
titolo del romanzo storico che ha scritto per riscattare i Safini/Sanniti
dall’oblio in cui li hanno relegati i vincitori romani dopo la Guerra Sociale
(91-88 a.C.). Mastronardi è andato anche oltre: ha creato la prima epopea dei
Safini/Sanniti, dando finalmente voce ai vinti, ai loro luoghi, alla loro
cultura, alla loro lingua, al loro orgoglio ed alla loro tenace resistenza contro
la soverchiante potenza romana.
La lettura del romanzo, inoltre, riprende e dà nuova linfa
vitale a diverse questioni storiografiche, prima tra tutte quella sulle reali
conseguenze della Guerra Sociale sui territori italici. I Romani, infatti,
falcidiarono in maniera programmatica la classe dirigente italica che aveva
guidato la rivolta antiromana, saccheggiarono e misero a ferro e fuoco le terre
di quei popoli non risparmiando chiunque avesse osato opporsi. Ad un’attenta
analisi delle fonti documentarie si percepisce la crisi che colpì i territori
italici dopo il devastante evento bellico, ma non la si coglie in tutta la sua
portata e la sua profondità, come avviene invece con una lettura dei dati
provenienti dai luoghi indagati archeologicamente come Pietrabbondante presso i
Sanniti e Punta Penna, sede della Histonium dei Frentani. In
quest’ultimo caso, la popolazione fu allontanata in maniera coatta
dall’insediamento, se non massacrata, agli inizi del I secolo a.C., mentre
parallelamente i Romani costruivano il primo nucleo abitato della “loro” Histonium,
che coincide all’incirca con la città storica dell’odierna Vasto.
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