giovedì 12 dicembre 2013

Curiosità storica: origine del nome Fiume "Sinello"

Per l'eventuale pubblicazione sul blog vi do alcune notizie sul significato del termine Sinello, notizie riportate sul mio libro Un antico borgo in Abruzzo Citra, precisamente alla pagina 28 e seguenti. 
Ho appreso il significato di Sinello da un'antica pergamena conservata presso l'Archivio Arcivescovile di Chieti riguardante una lettera del 2 maggio 1059, spedita dal papa Niccolò II, nato Gerard de Bougogne o Gerardo di Borgogna, al vescovo di Chieti Attone I dei Conti dei Marsi. In essa, vergata interamente in latino, quello allora in uso nella Chiesa, il Papa stabiliva i confini territoriali della vasta diocesi di Chieti e Vasto, sicut antiquis et iustis limitibus determinatur, ed il fiume è chiamato acqua Sonula.
In italiano si potrebbe tradurre acqua, nel significato di corso d'acqua, fiume suonerino rumoreggiante.
Il nome volgare del Sinello era Sunelle, cioè che suona, successivamente la lettera u venne sostituita dalla i.
Il fiume dei nostri ricordi, col suo carattere torrentizio, colle sue piene che mille anni fa erano forse più frequenti di adesso, giustificava ampiamente quel termine.
C'è anche da dire che una valle Sinella esiste pure in Trentino nelle Dolomiti del Brenta, nei pressi di Madonna di Campiglio, dal nome del tumultuoso ramo che forma le spettacolari cascate del fiume Sarco, Tale circostanza conferma, se ce ne fosse bisogno, l'autenticità del significato riferito al nostro fiume.
 
Enzo Apollonio

mercoledì 11 dicembre 2013

E' venuta a mancare Anna Di Pietro


Al marito Giulio, ai figli Giuseppe e Angela, alla nuora Carmela, al genero Gianfranco, ai nipoti Anna, Giulio, Giovanni e Fabrizio, alle sorelle e i parenti tutti giungano i sensi del nostro più profondo cordoglio.

martedì 10 dicembre 2013

Una folla immensa ai funerali di Giovanni Argentieri


“Eccomi Signore, si compia in me la tua volontà”, canta il coro quando la bara bianca di Giovanni Argentieri viene portata nel Santuario Madonna delle Grazie. E’ don Domenico Spagnoli, cugino di Giovanni, a presiedere la celebrazione eucaristica insieme ad altri sacerdoti. “E’ un momento di prova per la nostra famiglia e per la nostra comunità –ha detto il sacerdote – e voglio esprimere gratitudine a tutti coloro che sono vicini alla nostra famiglia”. La cerimonia si svolge in un silenzio carico di rabbia e dolore, la chiesa di Monteodorisio non riesce a contenere le tante persone venute per  dare al giovane scomparso in un tragico incidente ieri mattina. Don Domenico, durante l’omelia, rivolge ai genitori di Giovanni, Carmela e Nicola, al fratello Manuel, alle sorelle Michela e Lucia, e a tutti i presenti, parole profonde. “Di fronte alla sfida della morte ci sentiamo tutti fragili, ci sentiamo tutti sconfitti. Ma in questo momento si percepisce qualcosa di più grande di noi che ci blocca, ci soffoca. La morte sconfigge noi, esige il silenzio dell’uomo, ma evoca la Parola di Dio, che è sempre parola di speranza e di vita”.
Con le sue parole don Domenico cerca di infondere un messaggio di speranza nei familiari e in tutti coloro che hanno perso una persona così giovane e cara. “Abbiamo perso Giovanni e ci viene da piangere. E’ giusto che sia così. Ma dobbiamo sapere che Giovanni non è semplicemente morto, è morto in Cristo. E continua a vivere nel cuore di tanti giovani che lo hanno amato e lo amano. Ma solo quando potremo riabbracciarlo in cielo la gioia diventerà piena”.
Si rivolge poi ai tanti giovani presenti in chiesa e fuori, agli amici di Giovanni che in questi giorni vivono il dolore della sua scomparsa. “Non chiedetemi perché Giovanni è morto, ma chiedetemi perché è vissuto. E a questo io vi rispondo che è vissuto per amore, per testimoniare la vita, è vissuto per donare un sorriso.
Vorrei dire tante cose a voi giovani, vorrei chiedere perdono a voi a nome di tutti noi adulti, perché non sempre sappiamo farvi innamorare della vita, non sempre sappiamo attirarvi alle cose buone. La vita di Giovanni non è inutile se voi crederete nella vita, se vi impegnerete a cercare e comunicare il buono e bello della vita, lasciatevi conquistare dall’amore”. Prima dell’ultimo viaggio verso il cimitero, sono le parole di una ragazza, una del “gruppo del ‘92”, l’annata di Giovanni, a ricordare l’amico che non c’è più. “E’ difficile accettare questo destino tragico. Ricorderemo per sempre il tuo sorriso, la tua risata contagiosa, il tuo saper affrontare con determinazione ciò che la vita ti aveva riservato”. Viene ricordata la forte amicizia con Gianluca D’Agostino, morto nel 2010 in un altro tragico incidente, proprio sulla stessa provinciale 174. “Oggi pensiamo a coloro che in cielo si divertiranno grazie a voi. Siamo stati davvero fortunati ad averti conosciuto”.
di Redazione ZonaLocale.it (redazione@zonalocale.it)

lunedì 9 dicembre 2013

E' venuto a mancare Giovanni Andrea Argentieri


Alla mamma Carmela, al papà Nicola, alle sorelle Michela e Lucia, al fratello Manuel, ai nonni, agli zii, ai cugini ed ai parenti tutti giungano i sensi del nostro più profondo cordoglio.

domenica 8 dicembre 2013

Tragico incidente a Monteodorisio, ragazzo di 21 anni muore sul colpo




Tragico incidente questa mattina a Monteodorisio, in contrada Defenza, strada provinciale 174 Luci. Un giovane del paese, Giovanni Andrea Argentieri, classe 1992, è morto sul colpo mentre era a bordo della sua auto, una Volkswagen Golf.
L'incidente è avvenuto poco prima delle 7, mentre la vettura stava percorrendo il rettilineo è uscita fuori strada ed è carambolata all'improvviso andando a sbattere contro i pali stradali, per poi ribaltarsi in mezzo alla strada.
I primi ad arrivare sul luogo sono stati i soccorritori del 118, pochi minuti dopo anche i Vigili del Fuoco. Hanno estratto il corpo del 21enne dall'auto ma i soccorsi sono stati vani, perchè il giovane è morto sul colpo in seguito alla violenza dell'impatto. Sul posto la Polizia Stradale, che ha effettuato i rilievi per verificare la dinamica dell'incidente.
Presenti anche i carabinieri della stazione di Cupello e la Polizia Municipale di Monteodorisio.
La strada è stata chiusa al traffico per diverse ore. Il magistrato del Tribunale di Vasto, dopo aver sentito Polizia e medico legale, ha disposto la riconsegna della salma del giovane alla famiglia.
Giovanni lavorava come operaio per una ditta esterna che si occupa di manutenzione alla Pilkington.
Sul luogo dell'incidente sono arrivati i genitori e il fratello, con loro c'è il sindaco di Monteodorisio, Ernesto Sciascia che ha manifestato tutto il dolore di un'intera comunità per la tragedia, ennesimo incidente che si verifica su questa strada.
di Redazione ZonaLocale.it (redazione@zonalocale.it)

venerdì 6 dicembre 2013

Donna dispersa nel Vastese rintracciata dopo 14 ore di ricerche




E' stata rintracciata alle 8 di questa mattina, nei pressi dell'isola ecologica del comune di Monteodorisio, la signora tedesca di 74 anni, residente in provincia di Campobasso, che, ieri pomeriggio, intorno alle 18, aveva chiamato il 112 dei carabinieri per chiedere aiuto, dopo essersi persa con la propria auto mentre si dirigeva verso Gissi.
Per tutta la notte, i carabinieri della Compagnia di Vasto hanno coordinato le ricerche della donna a cui hanno collaborato anche i militari delle Compagnie di Atessa e Ortona, i vigili del fuoco di Vasto, la forestale di Gissi, Lanciano e Ortona, personale dei vigili urbani dei comuni di Monteodorisio e Casalbordino e personale della Protezione civile di Vasto e Casalbordino. La 74enne, che soffre di problemi motori, aveva spiegato agli operatori del 112 di essere uscita dal casello autostradale Vasto nord ed aver percorso diversi chilometri in direzione del comune di Gissi. Giunta pero' in una strada secondaria a causa della fitta foschia, si era resa conto di essersi persa e nel tentativo di fare inversione di marcia con la propria Toyota Yaris era rimasta impantanata, non riuscendo piu' a scendere dalla macchina. In contatto telefonico con i carabinieri della centrale operativa di Vasto fino a quando il suo cellulare non ha smesso di funzionare, la signora ha atteso, per tutta la notte, che il consistente dispositivo di uomini messo in campo per le ricerche riuscisse a localizzarla su un'area vasta all'incirca venti chilometri e che si estende dal Lido di Casalbordino fino al Comune di Gissi.
Malgrado la donna avesse detto ai carabinieri di trovarsi in una zona pianeggiante, circostanza che per diverso tempo ha fatto concentrare le ricerche nelle zone a valle, la signora e' stata rintracciata, grazie anche alla caparbieta' e al sacrificio del personale operante che non ha trascurato alcun dettaglio, non molto distante dal centro abitato di Gissi. Nonostante la disavventura e la temperatura fredda della notte, la 74enne era in buone condizioni di salute. Dopo aver bevuto una tazza di the caldo la donna e' stata pero' ugualmente trasportata, dal personale del 118, presso l'ospedale di Vasto, per essere sottoposta a controlli medici.

lunedì 2 dicembre 2013

Fiume Sinello a rischio esondazione

C’è allarme per il livello dell’acqua raggiunto dal Fiume Sinello, in più punti è uscito dall’alveo invadendo le campagne circostanti.